John Chambers

Tag: , ,

John Chambers (nato a Cleveland, Ohio, nel 1949) è un imprenditore, dirigente d’azienda e investitore statunitense.

È noto a livello globale per essere stato il CEO e Presidente di Cisco Systems dal 1995 al 2015. Sotto la sua guida, Cisco è cresciuta da un’azienda con circa 1,2 miliardi di dollari di fatturato a un colosso tecnologico da oltre 47 miliardi di dollari, diventando uno dei principali motori dell’infrastruttura di Internet e una delle società di maggior valore al mondo durante il boom della rete.

John Chambers book

Dopo aver lasciato la guida di Cisco nel 2015, John Chambers ha aperto un nuovo capitolo della sua carriera dedicandosi al venture capital e al tutoraggio delle nuove generazioni di imprenditori.
Nel 2018 ha fondato la società JC2 Ventures, attraverso la quale investe in startup ad alto impatto tecnologico focalizzate su settori come l’intelligenza artificiale, la sicurezza informatica e la salute digitale.
Nello stesso anno ha pubblicato l’autobiografia e manuale di gestione Connecting the Dots, in cui ripercorre i suoi successi manageriali e racconta come la dislessia abbia plasmato la sua visione strategica.

Paralellamente, in qualità di Presidente dell’US-India Strategic Partnership Forum, ha lavorato a stretto contatto con le istituzioni per rafforzare le relazioni economiche e tecnologiche tra Stati Uniti e India, intensificando al contempo il suo impegno filantropico come speaker a sostegno dell’inclusione e della sensibilizzazione sulla neurodiversità.

L’esperienza con la dislessia

Gli è stata diagnosticata la dislessia all’età di nove anni. Durante l’infanzia ha vissuto momenti di forte frustrazione scolastica, arrivando a temere di non poter completare gli studi.

Chambers, che riesce a leggere da destra a sinistra e dall’alto in basso, dice che i suoi genitori, entrambi medici, non hanno mai avuto dubbi sulle sue possibilità e che la loro fiducia è stata per lui molto importante. Un’altra figura significativa è stata la sua insegnante di sostegno, la signora Anderson: lezioni giornaliere, a volte pesanti, sempre utili.

Sulla dislessia e il suo stile di ragionamento dice: “Non so come spiegarlo, ma io affronto i problemi in modo diverso. Mi è molto facile saltare concettualmente dall’A alla Z. Visualizzo una gara di scacchi e conduco il gioco mentalmente, ma non è soltanto una gara, è il mio progetto di lavoro. Non faccio una mossa sola alla volta, perché di solito riesco a prevederne il risultato e le contromosse dell’avversario”.

Curiosità

Ha rivelato la sua dislessia un giorno, nel corso di un evento organizzato dalla sua compagnia, quando una ragazzina che voleva fare una domanda davanti a una folla di cinquecento persone, sentendosi mancare le parole, dichiarò con le lacrime agli occhi: “Ho una difficoltà di apprendimento”. Chambers ricorda quei momenti con profonda commozione: “Potevo capire molto bene ciò che provava, conoscevo anch’io quell’angoscia”. Così le venne in aiuto, dichiarando davanti a tutta l’assemblea: “Anch’io ho un problema di apprendimento”. E parlandole come se fossero soli, proseguì: “Hai appena trovato il modo per venirne fuori, perché ci sono cose che solo tu sai fare e gli altri no, mentre ce ne sono altre che non imparerai mai a fare. Per la mia esperienza, ciò che può aiutare è prendere le cose con calma”.

Frase famosa

“La dislessia ti forza a pensare in modo diverso. Ti insegna a vedere il quadro generale, a sviluppare l’empatia e ad affrontare il fallimento senza averne paura.”


Scopri altre menti DSA che hanno cambiato un po’ il mondo >>>