Lo scienziato che ha inventato la crio-microscopia elettronica, una tecnica che permette di guardare le molecole della vita “congelandole” senza rovinarle. Ma prima di diventare un genio della scienza, Jacques è stato un bambino che lottava contro le lettere.
💡 L’esperienza con la dislessia
La sua carriera scolastica è stata un percorso a ostacoli:
Nel 1955 è stato il primo studente della sua regione a cui è stata diagnosticata ufficialmente la dislessia. Prima di allora, veniva semplicemente considerato un cattivo studente.
Faceva fatica a leggere e a scrivere correttamente, ma questo lo ha spinto a sviluppare una mente visiva incredibile. Invece di concentrarsi sulle singole lettere, Jacques ha imparato a vedere le strutture e le forme.
Nel suo curriculum ufficiale (CV) pubblicato sul sito del Premio Nobel, Dubochet ha fatto qualcosa di rivoluzionario: ha inserito ufficialmente la voce “1955: diagnosi di dislessia”. Ha voluto dimostrare al mondo intero che essere dislessici non impedisce di vincere il premio più importante della scienza.
“La dislessia mi ha permesso di essere diverso e di guardare le cose da un’altra prospettiva. Se non fossi stato dislessico, forse non avrei mai cercato nuovi modi per vedere l’invisibile.”