Walt Disney
Tag: annata 1900-1919, dislessici famosi
Walt Disney (Walter Elias Disney, nato a Chicago nel 1901 e morto a Los Angeles nel 1966) è stato un animatore, imprenditore, produttore cinematografico e regista statunitense.

È il padre fondatore dell’industria dell’animazione moderna e co-fondatore della The Walt Disney Company. Ha creato personaggi iconici conosciuti in tutto il mondo come Topolino (Mickey Mouse) e Paperino, e ha prodotto il primo lungometraggio animato a colori e sonoro della storia, Biancaneve e i sette nani (1937).
Prima di trovare una banca disposta a finanziare la costruzione di Disneyland, Walt Disney venne rifiutato da ben 302 banche.
Nessun istituto di credito credeva nell’idea di un parco a tema permanente: la ritenevano un’iniziativa bizzarra, troppo costosa e destinata al fallimento finanziario. Fu solo al 303° tentativo che la Bank of America accettò di concedergli il finanziamento decisivo per trasformare il suo sogno in realtà.
Nella sua carriera ha vinto ben 26 Premi Oscar (un record tuttora intentato) e ha ideato il concetto di parco a tema moderno fondando Disneyland.
L’esperienza con la dislessia
Sebbene all’inizio del Novecento la diagnosi di neurodiversità non fosse codificata come oggi, Disney è citato da università e portali specializzati sui DSA (tra cui Dyslexia Help) come uno dei più grandi esempi storici di pensiero visivo e dislessico.

Durante l’infanzia incontrava enormi difficoltà nella lettura, nella scrittura e nel seguire il metodo scolastico tradizionale, tanto da venire spesso additato come uno studente lento o poco incline allo studio.
Ha compensato le barriere verbali sviluppando una straordinaria immaginazione spaziale, la capacità di pensare per immagini e sequenze figurative (pioniera del concetto di storyboard) e una tenacia fuori dal comune nel trasformare le visioni mentali in progetti reali.
Curiosità
Prima di raggiungere il successo globale con la Disney, venne licenziato da un giornale locale, il Kansas City Star, con la motivazione che “mancava di immaginazione e non aveva buone idee”; poco dopo fallì anche la sua prima società di animazione (Laugh-O-Gram Studio), dimostrando come la resilienza sia stata la vera chiave del suo successo.

Frase famosa
“Se puoi sognarlo, puoi farlo. Ricordati sempre che tutto è cominciato con un sogno e un topo.”